USA, inizio della fine per i Note 7 esplosivi

Sono partite negli Stati Uniti le operazioni per il richiamo di massa di tutti i Samsung Galaxy Note 7 affetti da un difetto in una cella della batteria a litio capace di provocare surriscaldamenti e conseguenti esplosioni durante la fase di ricarica. Samsung ha infatti annunciato i dettagli della procedura coordinata assieme alla Commissione per la Sicurezza dei Consumatori (CPSC) americana.

Tutti i clienti che hanno acquistato un Galaxy Note 7 prima del 15 settembre avranno a disposizione tre opzioni: la sostituzione del terminale con uno nuovo e privo del pericoloso difetto, da ritirare nel punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto; la sostituzione con un Galaxy S7/S7 Edge, con un rimborso della differenza di prezzo; il rimborso completo dell’acquisto. Nei termini Samsung afferma che entro il 21 settembre saranno pronti in magazzino i terminali sostitutivi per tutti quelli interessati dal difetto. In Corea del Sud invece la data garantita è il 19 settembre.

CPSC parla di 92 esplosioni confermate su un milione di esemplari venduti. Di queste, molte hanno comportato danni a persone (26) o proprietà (55). Ad essere oggetto del richiamo saranno però praticamente tutte le unità, il 97 per cento dei terminali venduti.Sia Samsung, nella persona del Presidente della divisione americana Tim Baxter, sia i dirigenti di CPSC, hanno lanciato appelli accorati in video agli utenti che ancora stanno utilizzando i Note 7 difettosi, rimarcando l’assoluta necessità di spegnere il telefono e usufruire del programma di sostituzione/rimborso.

Al momento la situazione rischia di diventare critica, perché solo il 15 per cento dei clienti della prima versione pericolosa del terminale sembra aver rimpiazzato il proprio Note. Samsung potrebbe essere costretta presto a prendere contromisure più o meno drastiche.

La CPSC ha affermato di avere molte riserve su come Samsung abbia gestito il richiamo, annunciandolo indipendentemente invece di coordinarlo con la Commissione come richiesto dalle procedure: “era necessario acquisissimo i documenti necessari a consentire la verifica indipendente dell’efficacia delle procedure identificate per il richiamo. Non è sufficiente dire che si è ricontrollato il prodotto”, secondo il capo della Commissione Elliot Kaye. Nel suo video, Tim Baxter afferma che la risoluzione del difetto è stata confermata da un esperto indipendente nel campo delle batterie a litio, anche se al momento non è noto il nome.

La confusione generata dagli annunci di “sostituzione volontaria” da parte di Samsung, senza però specificare tempi e modalità esatte, come sta invece avvenendo ora, ha creato un danno d’immagine all’azienda che appare evidente nel declino del prezzo per azione più corposo della sua storia. Non aiuta il gigante coreano il fatto che non sia stato annunciato quando riprenderanno le vendite, ma è previsto che gli stock saranno sufficienti già a partire dalla prossima settimana.


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